progetto di vita

๐—” ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐—ถ๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—ถ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ด๐—ฟ๐˜‚๐—ฝ๐—ฝ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐—ฑ๐—ฒ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐˜โ€ฆ.

Non pensiamo vi sia nulla di male se ragazzi con deficit si incontrano tra loro, trovano affinitร , si frequentano, ma pensiamo si debba fare molta attenzione a distinguere quelle occasioni che portano al conoscersi e al frequentarsi nel vivere quotidiano, nel mondo di tutti, all'interno di un percorso a supporto di una proprio libertร  di scelta e di azione, da quelle che invece creano gruppi speciali, pre-organizzati, secondo unโ€™idea pregiudiziale per cui stessa patologia crea affinitร  e un sentirsi compreso o peggio livellare necessitร  e interessi in funzione di una ipotetica โ€œetร  mentaleโ€