di C. Fabbri e A. Imola
È uscito un nostro nuovo articolo nella rivista online didattica inclusiva!
Questa volta parliamo di una cosa che ci sta molto a cuore, il “pensiero narrativo”, la capacità del pensiero di attribuire senso agli eventi.
Quando il linguaggio è deficitario, il comprendere, il ricordare, l’agire e il ritornare sugli eventi rischiano di essere compromessi.
Prima di tutto è fondamentale che il bambino, la persona con deficit, prenda parte attiva agli eventi che lo riguardano, ne viva attivamente il processo, i concatenamenti. In parallelo, la costruzione di strumenti mediatori può fungere da importate facilitatore per agire e ricordare. Si tratta di elementi concreti che fanno emergere e agire la narrazione, anche grazie all’uso di immagini significative ed fortemente evocative, completando le capacità della nostra mente, rafforzandone e ampliandone i potenziali.
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